Archivio Micologico Inviato 7 Marzo 2022 Inviato 7 Marzo 2022 Bolbitius coprophilus (Peck) Hongo 1959 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Basidiomycetes Ordine Agaricales Famiglia Bolbitiaceae Sinonimi Pluteolus coprophilus Peck 1894 Etimologia L'epiteto Bolbitius deriva dal latino bolbitius = attinente lo sterco di bue, per l'ambiente di crescita. L'epiteto coprophilus deriva dal greco κόπρος [cópros] = sterco e φίλος [phílos] = amico; per l'habitat su sterco di cavallo. Cappello Rosa da giovane, che decolora con l'età. Da subgloboso a convesso in gioventù, poi convesso e infine appianato, viscoso. Il centro è più scuro e conserva spesso toni rosa anche a maturità, il margine è nettamente rigato. Imenoforo Lamelle libere, prima di colore bianco nei giovani esemplari, poi rosa-ocra. Sporata Ocra-ruggine. Gambo Rosa, cilindrico, allungato, pruinoso, con presenza di grandi caulocistidi visibili anche con una lente o a occhio nudo. Habitat Su letame di cavallo. Microscopia Spore (13,0) 13,7-15,4 (15,8) × (8,8) 9,0-10,2 (10,6) µm; Q = (1,3) 1,4-1,6 (1,7); N = 32; Media = 14,5 × 9,7 µm; Qm = 1,5; brune, ellissoidali, leggermente asimmetriche in proiezione laterale, lisce, a parete spessa, con evidente poro germinativo. Basidi cortamente clavati, quasi sferopenduncolati, con corti sterigmi. Pseudoparafisi quasi sferiche, riunite per lo più a gruppi di 5 attorno ai basidi. Pileipellis con elementi allungati, ramificati, con terminazione clavata, a volte quasi sferica. Commestibilità o Tossicità Non commestibile. Specie simili Bolbitius titubans (Bull. : Fr.) Fr. gli somiglia molto a maturità, ma da giovani si differenzioano facilmente per i colori: mentre Bolbitius coprophilus ha cappello e gambo rosa, Bolbitius titubans ha cappello giallo brillante e gambo tra il giallo e il bianco. Bibliografia AA.VV., 2008. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. AA.VV., 2005. Coprinaceae & Bolbitiaceae. Flora Agaricina Neerlandica. Vol. 6. Curatori: Noordeloos, M.E., Kuijper, T.W. & Vellinga, E.C. ARNOLDS, E., 2003. Notulae ad Floram Agaricinam Neerlandicam – XXXIX. Bolbitius. Persoonia 18, 201–214. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Lazio; Settembre 2021; Foto di Tomaso Lezzi. Ritrovamento di questo Bolbiitius poco comune, dai toni rosa, con crescita di parecchi esemplari su stallatico di cavallo. La crescita ha un ciclio giornaliero che si è ripetuto per circa 20 giorni: i carpofori cominciano a nascere la sera, crescono durante la notte, maturano durante la matitna seguente e spesso il pomeriggio sono già avvizziti. Regione Lazio; Settembre 2020; Foto di Tomaso Lezzi. Esemplari maturi e scoloriti, che perdono gradatamente le tonalità rosa. Spore (13,0) 13,7-15,4 (15,8) × (8,8) 9,0-10,2 (10,6) µm; Q = (1,3) 1,4-1,6 (1,7); N = 32; Media = 14,5 × 9,7 µm; Qm = 1,5; brune, ellissoidali, leggermente asimmetriche in proiezione laterale, lisce, a parete spessa, con evidente poro germinativo. Osservazione in rosso Congo, a 400×. Basidi cortamente clavati, quasi sferopenduncolati, con corti sterigmi. Osservazione in rosso Congo, a 400×. Pseudoparafisi quasi sferiche, riunite per lo più a gruppi di 5 attorno ai basidi. Osservazione in rosso Congo, a 400×. Cuticola con elementi allungati, ramificati, con terminazione clavata, a volte quasi sferica. Osservazione in rosso Congo, a 200×. Cuticola con elementi allungati, ramificati, con terminazione clavata, a volte quasi sferica. Osservazione in KOH, a 200×.
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